Sulla facciata di un prestigioso teatro siciliano esiste un'incisione che recita una bella massima. Si compone di due parti. Ecco la prima: "L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita." Poi continua con la seconda. "Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire". Si tratta del Teatro Massimo di Palermo, luogo di meravigliose rappresentazioni teatrali.

Fare teatro è imparare il lavoro di squadra.  Inizialmente è normale concentrarsi su se stessi e sul proprio personaggio. Ma l'arte teatrale è esigente e richiede, per il successo, un buon coordinamento fra gli attori. Ne consegue che tutti i commedianti devono imparare a conoscersi fra di loro. Devono entrare in sintonia l'un con l'altro, per dare il meglio di sé tutti insieme. E solo la collaborazione, il lavoro condiviso e l’entusiasmo, possono permettere di superare i possibili inconvenienti. In un attimo, una battuta o un oggetto dimenticati si potranno rimpiazzare con altri. Tutto ciò scaturisce da un continuo allenamento e studio.

Il percorso dedicato ai bambini ha lo scopo di incoraggiarli a sviluppare le proprie attitudini. In questo modo, i bambini arriveranno con più fiducia a sentire lo spirito di gruppo senza mai perdere la propria individualità.

Ogni venerdì alle 19.00

Conduzione Danilo Giuva, Fibre Parallele

Un laboratorio di linguaggi e azioni pensate, immaginate, dichiarate, caratterizzate dalla guida del nostro maestro Danilo Giuva. Un modo diverso per vivere il teatro, scoprirne segreti e provocazioni. Da novembre ad aprile abiteremo un luogo accogliente per provare e mettere in comune linguaggi verbali e non verbali.

Ogni lunedì alle 10.00

Conduzione Ilaria Cangialosi.

«L’unica vita eccitante è quella immaginaria. Appena metto in moto le rotelle nella mia testa non ho più molto bisogno di soldi o di vestiti, e neppure di una credenza, un letto a Rodmell o un divano» Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé